27 dicembre 2007

Alla musa

Tanto ho disertato le tue strade
Da scordarmi il più magico dei riti:
guardare la cimasa del palazzo
che quel giorno, per caso, in pieno autunno
riparò i nostri corpi dal diluvio.
Poi, più sotto, fissare la finestra
dalla quale, per anni, nei miei sogni,
mi hai osservato rincasare sorridendo.

E tanto sto pagando questo fallo
da vivere nei sogni l’incubo più truce
fissare, volto incredulo, il palazzo
e vedere dov’era la finestra,
stampato il tuo sorriso come sponsor
di una marca sconosciuta di profumi.

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