17 dicembre 2007

...

Ormai è certo che mi anticipi
lungo le strade, sui ponti, tra le gente.
Ma mentre la più parte ti dimentica,
io continuo ammaliato del mio passo
dal tuo odore e dai tuoi simboli.

Il tappo di spumante che galleggia
dopo l’ultima festa nella pozza
al ritmo del volgere degli attimi in minuti.
Il bracciale spezzato che per terra
disegna il cerchio non concluso
dei nostri mesi. E il lampione,
che singhiozza luce gialla a singulti,
batte il tempo del mio incedere.

E tra un suo silenzio e l’altro
quel singhiozzo mi ricorda una certezza:
che non è in metri che si conta
la distanza crescente dei tuoi tacchi.

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