Sono cresciuto tra mura spesse un centimetro
tra tetti più alti del sole.
E ora guardo il mio cielo
biancochiazzato di nera fuliggine,
e le nuvole che sostano pigre,
ammassate l’una sull’altra
in una soffice orgia di amplessi tonanti,
che per me è un delirio,
e non mi lascia neppure un secondo il deliquio,
la terribile angoscia del soffocamento.
4 settembre 2007
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