29 novembre 2007

...

Convinto di scorgerti mi affaccio
Alla finestra invisibile,
che da sopra il frigorifero da a oriente.
Costellazioni sconosciute onorano
il tuo essere sabbia, vento,
il tuo odorare di ginepro, di mandorle,
stelle mai viste incorniciano il tuo viso.
Se non fosse per lo splendido colore
della tua pelle d'ambra
Mi scorderei di vivere, quest’oggi,
mi lascerei cullare,
ma tu sei, esisti, non mi sbaglio.
sono i tuoi passi che camminano in cucina
li sento poco prima di svegliarmi, vedo impressa
sul letto la tua impronta, il tuo nome.
Ma perché esisti, questo resta oscuro.
Forse per essere un'idea?
per il sapore sapido dell’essere
baricentro di un lamento? No,
è certo che è per altro che mi basti
e insieme non mi basti o almeno
così mi vale credere.

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