Giovanni e Sonia stanno facendo l’amore, hanno quasi trentanni e da dieci sono insieme. Ci sono stati amori migliori tra di loro, ma non si possono lamentare. Il problema inizialmente è tutto di Giovanni, sta pensando ad un'altra, inutile dire che la questione in un secondo dalla mente è passata ai fatti di lui, ai gesti. Si è immobilizzato, è sbiancato in viso. Cosa succede? Sonia si preoccupa, capisce al volo che qualcosa non va. Cos’hai amore? La mummia di Giovanni non sa rispondere, è nell’attimo di smarrimento. Ho pensato ad un’altra… le risponde con un filo di farfuglio. Ho pensato ad un’altra… ribadisce. La faccia di lei non si potrebbe descriverla, sarebbe storia da tenere privata, basti dire che, strabuzzati gli occhi e abbandonata la mascella, una riga di un misto di sudore e lacrime le attraversa lo zigomo. È finita, dice Sonia trattendo l’urlo, Non si può… e scoppia in lacrime, questa volta pùre. Giovanni nota la lacrima e la asciuga, Non so che dirti Sonia, che dirti a scusa?, ma lo dice già prendendo la rincorsa verso la finestra spalancata sulla strada.
14 giugno 2007
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