Rintoccano i rintocchi del mattino,
quando vuota è la giostra a luci spente e
scrocchiano in cocci aguzzi le bottiglie.
La lacrima del pagliaccio precipita,
spatascerà tra un attimo per terra,
nel mentre però è immobile, nell’aria.
Neanche troppo lontano da lì
il bambino che ore prima rideva,
ora sogna di essere un pagliaccio,
e di essere il padrone di quel pianto.
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