Una pisciata su un manto di neve
accecante, non è cosa da poco,
è emozionante ascoltare del piscio
l’intrufolarsi nel gelo,
lo sfrigolare misto all’infrangersi
del fiotto caldo
che in un solo unico istante spacca
il muro di silenzio altrimenti d’ovatta.
L’abbandonarsi,
calate le palpebre all’estasi,
alla pace (una pace
interiore, compatta, fulgente
come la neve) è vertigine.
21 maggio 2007
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