Al giorno d’oggi
le parole pastose sui fogli
sono il catrame incrostato agli scogli
di un mare fetente.
Un mare che sputa
una bianca schiuma e che sciupa
le attonite facce di anziani,
naufraghi assorti,
mentre quello guardano,
da un triste cortile d’ospizio:
sempre la stessa acqua,
la stessa bianca schiuma che li guarda passare.
21 maggio 2007
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