È l’una di notte e se la svigna
un gatto a riveder l’oriente, in cima
ai suoi sogni di tigre.
Suona la campana della chiesa, come al solito,
a sproposito, mentre leggo.
Leggo per provare a vivere in una biblioteca
e leggere tutti i libri che valgono la pena d’esser letti
(e che non sono poi tanti come credono tutti)
leggo che qualcuno è stato Borges, che altri
sono stati Dante, Baudelaire e Shakespeare
poi scopro che Dio ancora non è stato nessuno
e un po’ mi insospettisco…
ma poi capisco di averlo sempre saputo,
che siamo dèi intendo, non sogni di gatti…
21 maggio 2007
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