Dal mio balcone lontano dal centro
osservo Milano invecchiare,
di minuto in minuto mi nutro
di miasmi, di sbuffi mortiferi
di smog, di ricchezza, di noia.
È l’odore del mattino e l’alba avanza,
da affilato rosso bagliore a calore,
puro calore e giallo, continua,
centimetro somma a centimetro,
si fa bianca, di un caldo candore
e mentre la guardo, esausto,
mi aspetto dal giorno
almeno una porca figura.
21 maggio 2007
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